heliogravures au grain - gomma bicromata - stampa al carbone - kalitipia - cianografia
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gomma bicromata  
 
  gomma bicromata
   
  Da SMEMBRA
stampa alla gomma multipla
25,8 x 38,8 cm. - 1998
 
       
 
   
gomma bicromata  
   
     Il processo alla gomma bicromata o semplicemente “gomma” (cosiddetto perchè usa come legante gomma arabica vegetale al posto della gelatina fotografica) è nato circa 150 anni fa ed ha goduto di un seguito notevole per almeno 40 anni. É stato a più riprese resuscitato ed ancor oggi è forse quello maggiormente sperimentato tra le antiche tecniche fotografiche.
     Il suo successo è dovuto senz’altro alla semplicità esecutiva (paragonato ad altri procedimenti) ma pure alla infinita potenzialità espressiva sia in addizione che in sottrazione manuale di elementi sulla copia.
     Un’ottima carta da disegno viene spalmata con una “pappa” di gomma sciolta in acqua colorata con una terra e ‘salata’ per la sensibilizzazione alla luce.
     Il foglio asciutto viene esposto sotto un negativo in modo da “fissare” il colorante trattenuto dal sale che indurisce proporzionalmente alla maggiore o minore quantità di luce ricevuta.
     Il sale non indurito (o fissato solo parzialmente) si scioglierà - con proporzione inversa - in acqua, portando con sè il colorante in eccesso e lasciando l’immagine colorata aggrappata al supporto cartaceo.
     Il procedimento – con tutte le sue varianti come la gomma multipla che prevede l’uso di strati successivi di colore ‘a registro’ con il primo – permette reali acrobazie interpretative ma richiede grande manualità e continuità di esecuzione.
 
 
 
            
 
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